Passione

Mettetevi ai comandi con l’emozione di una nuova energia: in fondo alla pista comincia un mondo di tecnologia al vostro servizio.

Sostenibilità

Consumi ridotti, minore rumorosità e costi contenuti. Cieli più azzurri e silenziosi con una tecnologia al servizio dell’ambiente.

Innovazione

Il futuro dell’aviazione prende finalmente il volo spinto da un motore ibrido: il sistema di propulsione diesel-elettrico di P2M.

POTENTE. FUNZIONALE. MADE IN ITALY

P2M sviluppa motori diesel per l’aviazione generale e i velivoli ultraleggeri e li assembla con motori elettrici, realizzando sistemi avanzati di propulsione ibrida. Un nuovo modello di efficienza per il mercato aeronautico, nato dalle intuizioni di una start-up e dall’eccellenza del made in Italy.

100
Peso in Kg
115
Potenza Kw
0,75
Rapporto Kg/Kw
9
Litri/Ora

Obiettivo efficienza

Con il motore diesel-ibrido creato da P2M l’efficienza e la sostenibilità ambientale dei motori aeronautici sono a portata di mano.

Leggero e potente

Troppo pesante? L’aviazione ha trascurato il motore diesel, ma il modello ideato da P2M ha un rapporto peso/potenza da fuoriserie.

Consumi ridotti

Percorrere lunghe tratte risparmiando carburante oggi diventa una realtà con i propulsori di P2M, che riducono il consumi del 30%.

Project leader

A capo del progetto P2M è Marco Marotta, già pilota dell’Aeronautica Militare e quindi pilota di linea per la compagnia Air Dolomiti.

Volare in sicurezza

Con il motore elettrico una garanzia in più: potenza supplementare per il decollo e un propulsore “di scorta” in caso di emergenza.

Un mercato globale

Il progetto diesel-ibrido di P2M si rivolge a un mercato globale, dai privati alle case costruttrici, sia in Europa che Oltreoceano.

PROGETTARE L’ECCELLENZA

Per sviluppare il motore diesel aeronautico, P2M è partita dal propulsore PSA Peugeot in alluminio, un modello già molto diffuso sul mercato automobilistico, che presenta buone performance e basse emissioni. Il motore è stato ulteriormente alleggerito e ottimizzato per l’uso sugli aeroplani. È stata necessaria un’accurata riprogettazione che non ha trascurato particolari dettagli: ad esempio tutti i sistemi di lubrificazione sono stati ripensati per consentire il volo anche in assetto rovesciato.

I “MAGHI” DEI MOTORI

Per lo sviluppo dei propulsori, P2M si avvale di varie collaborazioni con i massimi esperti italiani di ingegneria dei motori. Buona parte delle attività di ricerca e innovazione si svolge in partnership con alcune delle principali aziende motoristiche italiane, in particolare nell’area di Modena, dove si trovano vere e proprie “botteghe” nelle quali operano i maghi del Motomondiale e della Formula Uno. Qui vengono introdotte modifiche e evoluzioni in base alle esigenze del mercato aeronautico.

DUE MOTORI, UNA SOLA MENTE

Accanto al motore diesel, per completare il sistema ibrido P2M ha adottato un motore elettrico prodotto da un’azienda slovena. Entrambi i propulsori vengono guidati da un software applicativo che valuta continuamente le performance e – in base alle esigenze della fase di volo – determina la ripartizione della potenza.

I motori quindi non lavorano separatamente ma insieme, e vengono chiamati in ogni momento a fornire la potenza richiesta seguendo una curva di efficienza che aderisce perfettamente al profilo di volo.

OBIETTIVO CERTIFICAZIONE

P2M ha sviluppato un motore diesel da 1500 cc e un 1900 cc da utilizzare per la versione ibrida.

Il prossimo obiettivo sarà la certificazione EASA per entrambi i motori, che aprirà nuove prospettive sia per aeroplani ultraleggeri che per velivoli di dimensioni maggiori.

I MOTORI IN FASE DI TEST

Il diesel-ibrido punta al mercato privato e ai costruttori che vogliono sostituire i motori di serie o sviluppare nuovi modelli di elicotteri e velivoli.

Intanto P2M sperimenta il diesel da 150 cavalli su un biplano, e la versione ibrida da 230 HP su uno Speed Canard.

Partnership globali

La società sta valutando una partnership per la ricerca con investitori da USA, Gran Bretagna, Australia e Germania.

Mostre e contratti

L’interesse dei produttori è cresciuto, e dopo le mostre di settore sono stati siglati contratti per i nuovi motori.

CONSUMI RIDOTTI

Il diesel-ibrido gestisce al meglio i motori in ogni fase del volo, perché il motore eroga la massima potenza solo in decollo e in salita, mentre in crociera si bilanciano consumi e prestazioni con una minore potenza e in atterraggio “spinge” poco più che al minimo. Il minor consumo determina un notevole risparmio, che dipenderà dal tipo di carburante utilizzato.

RISPARMIO GARANTITO

Il gasolio che alimenta gli aeroplani è decisamente più economico della benzina avio o del Jet-A1: fare il pieno a un velivolo di medie dimensioni farebbe risparmiare centinaia di euro per ogni volo. Inoltre l’autonomia crescerebbe fino a raddoppiare: col motore diesel-ibrido invece di volare solo da Milano a Madrid si potrebbe andare e tornare senza rifornimento.

IL FATTORE SICUREZZA

L’adozione di un sistema integrato diesel-ibrido aumenterebbe anche il fattore sicurezza, di grande importanza per l’aviazione. Se il motore a combustione subisse un’avaria, si potrebbe proseguire la navigazione e raggiungere un aeroporto attivando quello elettrico. Vantaggio da non sottovalutare visto che la maggiore autonomia consente di percorrere lunghe tratte.

JPE01 1.6 CC COMMON RAIL DIESEL ENGINE
Lunghezza 860 mm
Altezza 650 mm
Larghezza 570 mm
Peso 100 Kg
Potenza 115 Kw ( 150 Hp)
Potenza Decollo 14 L/hour
Potenza Crociera 9 L/hour
SCOPRI
JPE02 1.6 CC COMMON RAIL HYBRID DIESEL ENGINE
Lunghezza 860 mm
Altezza 650 mm
Larghezza 570 mm
Peso 140 Kg
Potenza 177 Kw ( 230 Hp)
Potenza Decollo 14 L/hour
Potenza Crociera 9 L/hour
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JPE03 1.9 CC COMMON RAIL DIESEL ENGINE
Lunghezza 820 mm
Altezza 550 mm
Larghezza 670 mm
Peso 157 Kg
Potenza 169 Kw ( 220 Hp)
Potenza Decollo 19 L/hour
Potenza Crociera 14 L/hour
SCOPRI
JPE04 1.9 CC COMMON RAIL HYBRID DIESEL ENGINE
Lunghezza 820 mm
Altezza 550 mm
Larghezza 670 mm
Peso 192 Kg
Potenza 231 Kw ( 300 Hp)
Potenza Decollo 19 L/hour
Potenza Crociera 14 L/hour
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P2M Company Profile, *.pdf (2 Mb)